Uno scivolone che può capitare, anche ad un campione olimpico, come ha dichiarato il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di spada, Sandro Cuomo: “Inattesa è stata l’eliminazione di Tagliariol: certo non è stato fortunato nell’abbinamento con il sudcoreano Kyoung Doo Park che è arrivato in zona medaglia e quindi è stato un assalto difficile. Alla prima gara, ha faticato a trovare la strada per fare breccia nella difesa del suo avversario. Purtroppo la scherma è cosi”.
MATTEO SA DI AVERE PREPARATO BENE IL MONDIALE
“Era difficile arrivare meglio da un punto di vista tecnico e fisico, nel riscaldamento il maestro mi ha dovuto fermare perchè stavo facendo troppo”.
E ALLORA COSA E’ SUCCESSO?
“Forse stavo così bene che sono stato poco attento al mio avversario. Probabilmente devo ancora proseguire in quel percorso di crescita e di serenità mentale” – ha detto dopo l’eliminazione – “Ho troppa voglia di fare, in certi momenti ci vuole più pazienza e un po’ di strategia, perchè un po’ tutti hanno imparato il mio modo di tirare. Ad esempio, il mio avversario ha fatto solo tre attacchi ed in questi ho messo io la stoccata. Avrei dovuto farlo attaccare di più, invece non ci sono riuscito”.
MA IL MORALE E’ SU!
“Non vivo questa eliminazione come una cosa negativa, non c’è motivo di buttarsi giù: ho perso perchè ho sbagliato e non perchè sono stato battuto, e questo significa che si può lavorare”.
Insomma, Matteo riesce sempre a stupirci. Come ammette lui stesso, o vince o esce subito come oggi. E’ ancora messo bene in classifica e il suo sguardo non può che puntare alle Olimpiadi di Londra 2012.
Ha fame di vittoria, l’affetto dei tifosi e attestati di stima che gli arrivano da tutto il mondo. Uno tra questi dai giocatori del Milan, che ieri sera lo hanno omaggiato con una maglia autografata da tutti e con il suo nome scritto sulle spalle.
Insomma, non resta che aspettare la prossima gara. E Matteo ci stupirà ancora. Mattè, in positivo però… le coronarie non si sostituiscono dal meccanico!
Fonti: Yahoo, Repubblica, Mediaset Sport, Datasport






Certo che se uno dice “ero così forte che ho perso” oppure “non sono stato battuto, ho solo sbagliato”, allora mi sa che un problema serio c’è ed è caratteriale. sento parlare in questo modo mio figlio di 10 anni e sono molto deluso nel sentire le stesse parole per bocca di un ragazzo che mi era stato presentato come “uno con la testa sulle spalle”.
nel lavoro servono solo 2 cose: lavoro ed umiltà, magari c’è la prima ma manca la seconda.
mi auguro tantissimo per te, per la scherma, per lo sport in generale, per il paese e per i lavoratori che con le tasse pagano il tuo stipendio, ceh questo sia solo un incidente di percorso e tu non ti riveli una meteora
Non mi sento di rispondere sinceramente . Approvo il tuo commento ma non rispondo.